Affidare la ristrutturazione a un architetto significa investire sulla qualità del progetto e sulla valorizzazione degli spazi. Ma come si sceglie quello giusto? Non basta guardare un bel sito: servono criteri concreti.
Guarda il portfolio, ma con occhio critico
Il portfolio racconta lo stile dell'architetto. Chiediti: i suoi lavori mi rappresentano? Riesce a lavorare su stili diversi o ha un'impronta unica? Un buon professionista sa adattarsi alle tue esigenze, non imporre il proprio gusto.
Verifica l'esperienza sul tipo di intervento
Un architetto specializzato in ville di lusso potrebbe non essere ideale per un bilocale da ottimizzare. Cerca chi ha già affrontato progetti simili al tuo per metratura, budget e tipologia.
Capisci cosa include il preventivo
L'onorario dell'architetto può coprire solo la progettazione, oppure includere anche la direzione lavori e il coordinamento delle imprese. Chiarisci da subito cosa è compreso, per evitare sorprese.
Le domande da fare al primo incontro
- Hai già seguito progetti simili al mio?
- Segui anche la direzione lavori o solo il progetto?
- Come gestisci il rapporto con l'impresa?
- Quali sono i tempi realistici?
- Cosa succede se durante i lavori emergono imprevisti?
La sintonia conta: passerai mesi a confrontarti con questa persona. Se al primo incontro non ti senti ascoltato, è un segnale.
La direzione lavori fa la differenza
Un architetto che segue il cantiere controlla che l'impresa rispetti il progetto, i tempi e la qualità. È un valore aggiunto che spesso ripaga il costo, evitando errori difficili da correggere a lavori finiti.
Confronta più architetti, guarda i loro portfolio e scegli chi capisce davvero il tuo progetto.
